Immagini 3D da una sola lente: ecco il prototipo

di il 29 marzo 2011 alle 16:55

Ecco la possibile rivoluzionaria lente, per quanto riguarda il 3D. Fino ad ora per catturare immagini tridimensionali, necessitavamo di due diverse prospettive del soggetto (cosa che ovviamente non è cambiata) che ci portava a dover riprendere contemporaneamente l’oggetto da due obiettivi differenti, che si trattasse di fotografia o di riprese video.


All’Università dell’Ohio, è stato progettato questo prototipo di lente, che permetterebbe la visione dell’oggetto da più prospettive. Come fa? Semplicemente, la superficie della lente è differente dalle altre, e presentando un’estremità appiattita, ed altre 8 sfaccettature di diverse angolazioni. Questa particolare forma, permette appunto la visione dell’oggetto da più punti mantenendo comunque un punto d’osservazione statico.
Allen Yi, professore associato di ingegneria di sistemi integrati per la Ohio State University, e il ricercatore Lei Li, affermano infatti che si tratta di un concept per quanto riguarda il settore dell’ottica, ma anche per la medicina, a cui potrebbe essere applicato l’utilizzo della lente. Infatti come vediamo dalle immagini sottostanti, possiamo con un microscopio (adoperando la nuova ottica) osservare gli oggetti dalle diverse angolazioni senza difficoltà.

Per realizzare la lente i ricercatori hanno utilizzato un particolare strumento di fresatura ad alta precisione, disponibile in commercio, provvisto di una lama diamantata per intagliare un pezzo di polimetil metacrilato, una materiale plastico trasparente spesso conosicuto con il nome di vetro acrilico. Il macchinario ha eseguito tagli con incrementi di 10 nanometri, una distanza 5000 volte più piccola del diametro di un capello umano.

Lei Li ha commentato:

“Utilizzare una delle nostre lenti è come combinare più microscopi in uno solo. L’aspetto più interessante di questo progetto è la possibilità di vedere la forma reale dei sample microscopici invece di una proiezione bidimensionale. Speriamo di aiutare i produttori a ridurre il numero e le dimensioni dei macchinari di cui necessitano per miniaturizzare i propri dispositivi”.

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